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BOLOGNA – Non solo i Comuni della montagna bolognese hanno sofferto e continuano ad avere disagi per la nevicata di ieri. Anche al Centro recupero fauna esotica e selvatica di Monte Adone la famiglia Berti e i volontari (“oggi a tavola eravamo in 14”) si sono rimboccati le maniche quasi senza riposo appena ci si è resi conto che la neve scendeva più copiosa di quanto previsto dai meteorologi. C’era da spalare l’ingresso del centro e verificare la situazione creatasi a seguito dei numerosi alberi crollati per il carico di neve.Monte Adone, è emergenza fra neve e soccorsi“Ci sono due valli senza corrente, fortunatamente ieri il nostro generatore ha retto”, spiega oggi Elisa Berti da Monte Adone, “e ha potuto garantire continuità di elettricità e calore a umani e animali. Ma stamattina è andato in avaria – può darsi che questo sia stato causato dal continuo saltare e tornare della corrente. Per fortuna nel corso della mattinata siamo riusciti a riattivarlo”. Oltre che a garantire la vivibilità all’interno del centro per quanto riguarda chi vi lavora, il generatore è indispensabile per la continuità climatica che permette il benessere degli animali esotici, come primati e rettili. “Loro non possono subire sbalzi, mio padre è dalle 4 di questa mattina che è attivo per alternare le stufe in modo che non vadano in stand by”.

C’è poi, all’esterno, tutta la questione degli alberi crollati, “davvero tantissimi” precisa Elisa Berti. “Se nelle strade comunali attorno al centro la viabilità è stata ripristinata già ieri, qui si continua a spalare. I danni più grossi sono nella parte del bosco che conduce all’area dei lupi, adesso raggiungibile soltanto a piedi. Fortunatamente la recinzione ha retto, ma dovremo lavorare con la motosega per rendere transitabile la strada che conduce ai lupi”. Gli animali sono però in buona salute, “ieri, spiandoli dalle telecamere di sorveglianza, li abbiamo visti nelle prime corse ed evoluzioni sulla neve”.

L’attività del centro non si può fermare. Ieri è arrivata la segnalazione di una capriola investita a Castiglione dei Pepoli. “La Municipale ci ha sconsigliato di muoverci, viste le condizioni delle strade: avremmo rischiato di rimanere bloccati con l’animale ferito a bordo. Pertanto abbiamo teleguidato chi è intervenuto

e stamattina un nostro mezzo si è mosso per andare a recuperare la femmina di capriolo. Mentre la nostra squadra era già in viaggio ci hanno contattato per una cerva, anch’essa investita, a Molino delle Mogne, frazione di Camugnano. La femmina di capriolo ha una lussazione, è in condizioni migliori. Più critica la situazione della cerva, che a quanto ci risulta è stata investita stanotte: si è rotta un arto posteriore”.

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